In un giardino messo insieme quasi interamente con roba venuta da fuori, questo è l'unico che era già europeo. Quasi tutto quello che gli sta intorno è arrivato per nave: la canfora dalla Cina, un cipresso dal Messico, l'eucalipto e la melaleuca dall'Australia. Il Taxus baccata cresce spontaneo dall'Irlanda all'Iran e non aveva bisogno di essere importato, ed è esattamente per questo che i curatori del parco lo mettono in evidenza, una delle poche specie autoctone tenute in una collezione costruita per esibire lo straniero. Non è grande. Dieci metri di altezza, due metri e mezzo di circonferenza, che per un tasso vuol dire pochissimo, perché la specie si svuota invecchiando e smette di tenere un registro leggibile dei propri anni. Quello che ha, invece, è la forma. Il tronco si torce, e le radici escono dal terreno e ci si arrotolano sopra, così l'albero sembra intagliato più che cresciuto. Una precisazione, perché è una trappola che vale la pena nominare. Alcune fonti datano questo tasso al 1753. Non è una notizia sull'albero. È l'anno in cui Linneo pubblicò Species Plantarum, e nelle citazioni corrette sta subito dopo il nome della specie. Nessuno ha datato questo tasso, e la risposta onesta è che è vecchio e senza datazione.
Giardino dei Principi, Real Bosco di Capodimonte, Via Miano 2, 80131 Napoli
Gratuito, Real Bosco di Capodimonte (Giardino dei Principi)
Autobus C63/178 fino a Capodimonte, oppure 20 minuti a piedi in salita dalla metro Museo Nazionale
Fonti
Da dove vengono i dati di questa pagina.
- Nel registro ufficiale: Elenco degli alberi monumentali d'Italia (MASAF), no. 44/F839/NA/15
- capodimonte.cultura.gov.it
- masaf.gov.it