Questa canfora è arrivata dalla Cina ai primi dell'Ottocento, parte del progetto lungo decenni con cui i Borbone trasformarono la loro tenuta di caccia di Capodimonte in una vetrina botanica capace di reggere il confronto con qualsiasi giardino di corte in Europa. Nei due secoli seguenti ha fatto molto più che sopravvivere: il tronco misura oggi 670 cm di circonferenza a petto d'uomo e la chioma ombreggia circa 400 metri quadrati del Giardino dei Principi, dimensioni che la mettono fra le canfore più grandi del continente. Il Cinnamomum camphora produce l'olio aromatico che dà il nome all'albero, distillato storicamente per farne medicine e antitarme, ma il valore di questo esemplare oggi è più ecologico che commerciale: la corteccia e i rami bassi ospitano un intero ecosistema in miniatura di muschi, felci e funghi, abbastanza particolare perché il registro ufficiale italiano degli alberi monumentali indichi il valore ecologico fra i criteri specifici dell'iscrizione del 2021. L'albero sta in una parte del parco reale che Napoli ha riaperto ai visitatori dopo anni di restauro, gratuita, dove si entra e si cammina sotto la chioma.
Giardino dei Principi, Real Bosco di Capodimonte, Via Miano 2, 80131 Napoli
Gratuito, Real Bosco di Capodimonte (Giardino dei Principi)
Autobus C63/178 fino a Capodimonte, oppure 20 minuti a piedi in salita dalla metro Museo Nazionale
Fonti
Da dove vengono i dati di questa pagina.
- Nel registro ufficiale: Elenco degli alberi monumentali d'Italia (MASAF), no. 42/F839/NA/15
- capodimonte.cultura.gov.it
- fanpage.it