Il Platano di San Severino
ricresciuto dalla ceppaia abbattuta nel 1959Platano orientale (Platanus orientalis)

L'albero che sta oggi nel Chiostro del Platano non è l'albero da cui il chiostro prende il nome, anche se, in un certo senso, è lo stesso organismo. La leggenda attribuisce l'impianto originario a san Benedetto da Norcia nel V o VI secolo, su un terreno donato per il monastero, e che quella storia di fondazione sia letterale o no, un platano di età davvero ragguardevole ha dominato questo chiostro per secoli, arrivando a una circonferenza documentata di 8,45 metri prima che i danni delle termiti ne imponessero la rimozione nel 1959. Invece di ripiantare da zero, il monastero lasciò che la ceppaia ricrescesse dal proprio apparato radicale, così l'albero che si vede oggi, ormai lui stesso ben oltre i sessant'anni, è una continuazione diretta dell'originale e non un sostituto estraneo, una distinzione che questo sito tiene a fare con chiarezza. Il chiostro, la parte più antica del complesso, risale al X secolo e porta su due delle quattro pareti un ciclo di affreschi dei primi del Cinquecento con la vita di san Benedetto. Il complesso ospita oggi l'Archivio di Stato di Napoli, e il chiostro resta accessibile al pubblico negli orari di apertura dell'archivio.
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- Especie
- Platano orientale (Platanus orientalis)
- Edad estimada
- ricresciuto dalla ceppaia abbattuta nel 1959
- Ubicación
- Complesso dei Santi Severino e Sossio, Via Bartolomeo Capasso, 80138 Napoli (San Lorenzo)
- Acceso
- Gratuito, Archivio di Stato di Napoli (verificare gli orari di apertura dell'archivio)
- Cómo llegar
- 10 minuti a piedi dalla metro Napoli Duomo
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