La Palma del Cile dell'Orto Botanico
NapoliSan Carlo all'Arena
Posizione approssimativa.
Questa palma è quasi stata bevuta fino all'estinzione. La Jubaea chilensis ha uno dei tronchi più grossi fra tutte le palme della terra, e quel tronco è pieno di linfa dolce. I produttori cileni hanno passato il Settecento e l'Ottocento ad abbattere palme selvatiche mature per poterle spillare, facendo bollire la linfa fino a ridurla in uno sciroppo venduto come miele di palma e prendendosi come extra il raccolto di piccole noci di cocco. Una palma spillata non si riprende più, perché una palma ha un unico punto di crescita e sta in cima. Boschi che un tempo contavano milioni di alberi sono stati ridotti a poche migliaia di ettari, e la specie è oggi protetta in patria ed elencata come minacciata. È anche una delle palme più lente che esistano. Una piantina può passare un decennio senza fare niente di visibile prima di cominciare a costruire un fusto, ed è così che questa è alta solo quattro metri dopo più di un secolo, pur misurando 250 centimetri di circonferenza. Il giardino la definisce un esemplare splendido e ne coltiva di più giovani lì accanto. Mettetevi vicino e guardate il tronco invece della chioma. È liscio, grigio e a lati dritti, segnato dappertutto dalle cicatrici a rombo delle foglie cadute moltissimo tempo fa.
Real Orto Botanico di Napoli, Via Foria 223, 80139 Napoli
Gratuito, senza prenotazione. Aperto solo nei giorni feriali: lun, mer, ven 9:00-14:00, mar e gio 9:00-16:00, chiuso il sabato e la domenica
10 minuti a piedi dalla metro Cavour o Museo, oppure autobus lungo Via Foria
Fonti
Da dove vengono i dati di questa pagina.
- Nel registro ufficiale: Elenco degli alberi monumentali d'Italia (MASAF), no. 31/F839/NA/15
- agricoltura.regione.campania.it
- masaf.gov.it
- ortobotaniconapoli.it
- MASAF, Elenco degli alberi monumentali d'Italia (Italy's national register of monumental trees), no. 31/F839/NA/15
