L'Albero della seta dell'Orto Botanico
NapoliSan Carlo all'Arena
Napoli ha 53 voci nel registro nazionale degli alberi monumentali e questo ha il tronco più largo di tutte. Quello a cui ci si avvicina non è la singola bottiglia gonfia per cui la specie è famosa. Sono quattro o cinque fusti enormi che salgono insieme da un'unica base fusa, lisci e grigio verdi, inclinati appena come una mano che si apre. Gli 880 centimetri annotati dal registro nazionale sono presi attorno a tutta quella base; il registro regionale della Campania dice 800. Vince comunque, con l'una o l'altra cifra. La Ceiba speciosa viene da Brasile, Perù e Argentina, parente del kapok, con baccelli che si aprono liberando una peluria bianca e serica. Da giovani questi alberi si armano di grosse spine coniche e ne perdono la maggior parte man mano che la corteccia si distende, ed è per questo che qui è liscio ovunque si arrivi a toccarlo. Anche le foglie ripagano uno sguardo: da cinque a sette segmenti appuntiti che si aprono da un solo picciolo come dita. Venite in ottobre o novembre. La chioma si riempie di grandi fiori a cinque petali, rosa in punta e striati di giallo verso la gola, e siccome le foglie se ne vanno nello stesso momento i fiori finiscono su legno nudo. Cadono in quantità, così l'erba sotto diventa rosa molto prima che l'albero sopra abbia finito. Sta qui da più di un secolo, attraverso gli anni in cui gli Alleati usarono questo giardino come caserma, parcheggio e campo di calcio.
Real Orto Botanico di Napoli, Via Foria 223, 80139 Napoli
Gratuito, senza prenotazione. Aperto solo nei giorni feriali: lun, mer, ven 9:00-14:00, mar e gio 9:00-16:00, chiuso il sabato e la domenica
10 minuti a piedi dalla metro Cavour o Museo, oppure autobus lungo Via Foria
Fonti
Da dove vengono i dati di questa pagina.