L'Eucalipto australiano dell'Orto Botanico
NapoliSan Carlo all'Arena
Trenta metri, il che ne fa l'albero più alto che i registri annotano dentro il giardino, e il motivo per cui sta qui è una teoria medica ottocentesca che si è rivelata sbagliata. L'Eucalyptus globulus fu piantato in tutta l'Europa meridionale dagli anni Sessanta dell'Ottocento in poi perché cresce in fretta, beve enormemente e si riteneva prosciugasse i terreni paludosi scacciando così la malaria. Qualche autorità andò oltre e attribuì all'olio aromatico delle foglie il merito di ripulire l'aria. La parte del bere era vera. Il resto no, perché la malaria è portata dalle zanzare e non dall'aria cattiva, che è quello che la parola significa alla lettera. Quando la questione fu chiarita l'albero era già stato piantato dal Portogallo al Caucaso, ed è oggi l'eucalipto più coltivato del pianeta. Questo misura 440 centimetri di circonferenza. Cercate due foglie completamente diverse sullo stesso albero. I getti giovani portano coppie tonde e senza picciolo abbracciate attorno al fusto, coperte da una pruina cerosa che si legge come azzurra, ed è da lì che viene il nome. La chioma adulta porta lunghe falci scure che pendono di taglio verso il sole, così un albero di questa taglia non fa quasi ombra. Schiacciatene una fra le dita e l'odore arriva subito, netto e medicinale: è l'olio su cui l'Ottocento puntava.
Real Orto Botanico di Napoli, Via Foria 223, 80139 Napoli
Gratuito, senza prenotazione. Aperto solo nei giorni feriali: lun, mer, ven 9:00-14:00, mar e gio 9:00-16:00, chiuso il sabato e la domenica
10 minuti a piedi dalla metro Cavour o Museo, oppure autobus lungo Via Foria
Fonti
Da dove vengono i dati di questa pagina.
- Nel registro ufficiale: Alberi monumentali della Campania (Regione Campania)
- agricoltura.regione.campania.it
- masaf.gov.it
