Due bagolari, la specie che a Milano chiamano spaccasassi per radici capaci di spaccare la pavimentazione, fiancheggiano il vialetto che porta a un piccolo teatro sopravvissuto a ogni edificio che gli stava intorno. Il terreno faceva parte della tenuta cinquecentesca di Palazzo Donà, poi frutteto e orto in attività, prima che il palazzo stesso venisse demolito nel 1823 per recuperarne il materiale da costruzione. Giuseppe Groggia costruì la villa e il suo parco romantico verso la fine dell'Ottocento, con colline artificiali e un teatrino neogotico del 1913 circa, e quando la famiglia in seguito donò la proprietà, il Comune ne prese in carico la manutenzione. Il giardino è oggi uno dei pochi a Venezia con accesso pubblico davvero libero e senza limiti, il contrario dei giardini di palazzo di questa lista, che aprono solo a calendario o su appuntamento. I due Celtis australis lungo il viale principale non hanno una data di impianto documentata singolarmente, quindi la loro età esatta non è verificata, ma la taglia suggerisce che appartengano all'impianto originale ottocentesco della villa e non a un'aggiunta successiva.
Parco di Villa Groggia, Fondamenta Riformati 3161, Cannaregio, 30121 Venezia
Gratuito, parco pubblico
Fermata vaporetto Sant'Alvise (linee 4.1, 4.2, 5.1, 5.2), poi pochi passi
Fonti
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