I cipressi del cimitero di San Michele
VeneziaSan Michele in Isola
Posizione approssimativa.
I morti di Venezia hanno un'isola tutta per sé, e i cipressi che la cingono sono la prima cosa che si vede attraversando la laguna verso di lei. L'idea era di Napoleone: il suo editto di Saint-Cloud del 1804 vietò le sepolture dentro le città per ragioni di igiene pubblica, e Venezia, che non poteva seppellire i suoi morti su una terra che non aveva, scelse l'isola di San Cristoforo della Pace, unendola per gradi all'isolotto vicino di San Michele fra il 1813 e il 1839. L'architetto Giannantonio Selva, che pochi anni prima aveva disegnato i Giardini napoleonici dall'altra parte della laguna, firmò il piano originale del cimitero, e il cipresso ne diventò l'albero simbolo, con una tradizione funeraria che risale all'antichità. Nessun albero qui porta una data di impianto o una misura pubblicata, quindi l'età esatta di qualsiasi esemplare oggi in piedi non è verificata, ma le guglie scure che spuntano sopra i muri di mattoni fanno parte dell'arrivo a Venezia da quasi due secoli. Ezra Pound, Igor Stravinskij e Iosif Brodskij sono sepolti fra loro.
Cimitero di San Michele, Isola di San Michele, 30121 Venezia
Gratuito, aperto tutti i giorni (orari variabili secondo la stagione, in genere dalla mattina al tardo pomeriggio)
Fermata vaporetto Cimitero (linee 4.1, 4.2, 5.1, 5.2)
Fonti
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