Il Cedro dell'Himalaya dell'Orto Botanico
Serve un biglietto per vedere questo alberoA pagamento (serve il biglietto d'ingresso all'Orto Botanico)
La specie arrivò in Europa nel 1822, e sei anni dopo questo esemplare fu messo a dimora qui, il primo Cedrus deodara coltivato in Italia. Il racconto dell'orto stesso lo colloca fra la Montagnola, una collinetta artificiale costruita nel Settecento, e la Fontana delle Quattro Stagioni, e ogni cedro deodara piantato in seguito nel paese discende da alberi come questo. Nella sua Himalaya d'origine il cedro deodara cresce fra 1.200 e 3.500 metri, su versanti montani d'inverno molto più freddi della pianura veneta, e anche per questo si è adattato così volentieri alla coltivazione qui. Due secoli dopo misura circa quattro metri e mezzo di circonferenza, una delle conifere più vecchie di un arboreto che ospita anche cedri dell'Atlante e cedri del Libano per il confronto: una lezione piantata su come il genere Cedrus si sia diviso fra tre catene montuose separate. La nota onesta: l'elenco italiano degli alberi monumentali giudica scadente il suo stato di salute attuale, il tipo di valutazione che invita a fare attenzione, non a stare alla larga. Quasi duecento anni e primo della sua specie nel paese sono molta biografia per un solo albero, e la sta portando dentro la vecchiaia, non fuori da essa.
Orto Botanico di Padova, Via Orto Botanico 15, 35123 Padova
Circa 1,9 km, 25-30 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria di Padova
Fonti
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