La Palma di Creta tornata da una guerra
NapoliCapodimonte
Questa palma è arrivata a Napoli come souvenir di guerra. Il registro regionale della Campania la annota come ricordo di guerra, riportata durante le campagne militari italiane nel Mediterraneo orientale ai primi del Novecento, ed è così che un albero endemico di Creta e di una manciata di isole dell'Egeo è finito a pochi passi dentro il cancello principale di un parco di caccia borbonico. La Phoenix theophrasti è una delle sole due palme autoctone d'Europa, l'altra è la palma nana del Mediterraneo occidentale. Prende il nome da Teofrasto, il greco che attorno al 300 a.C. scrisse i primi libri sulle piante arrivati fino a noi, e allo stato spontaneo resiste in qualche decina di gole e spiagge fra Creta e la costa turca. Questa fa una cosa che la sua specie non dovrebbe fare. Il tronco si divide in basso in più fusti, cosa che il registro definisce atipica per il genere ed è il modo per riconoscerla fra tutte le altre palme del parco. È alta sedici metri e misura 3,8 metri di circonferenza, cifra che il registro nazionale e quello regionale danno identica. Il registro le attribuiva 100 anni quando la scheda fu compilata, quindi va letta come poco più di un secolo oggi.
Near the Porta Grande, Real Bosco di Capodimonte, Via Miano 2, 80131 Napoli
Gratuito, parco pubblico, aperto tutti i giorni dalle 7:00
Autobus C63 o 178 fino a Capodimonte, poi si entra dalla Porta Grande
Fonti
Da dove vengono i dati di questa pagina.
- Nel registro ufficiale: Alberi monumentali della Campania (Regione Campania)
- agricoltura.regione.campania.it
- masaf.gov.it