Il Cedro del Bobolino
FirenzeBobolino, near Porta Romana
Quasi tutti i grandi giardini di collina di Firenze esistono perché la città ha governato per poco l'Italia intera. Quando Firenze fu capitale del giovane regno fra il 1865 e il 1871, all'architetto Giuseppe Poggi toccò il compito di modernizzarla, e oltre ad abbattere le vecchie mura per farne viali larghi tracciò una serie di nuovi parchi sulle colline sopra l'Arno, di cui il Bobolino, un modesto cuneo di giardino pubblico vicino a Porta Romana, è uno dei più piccoli e dei meno frequentati. Il suo pezzo forte è questo cedro del Libano, oggi con un tronco di oltre quattro metri e mezzo di circonferenza e una chioma appena oltre i 22 metri, più o meno dove il piano di Poggi lo mise un secolo e mezzo fa. Il registro regionale italiano elenca questo cedro fra gli alberi monumentali riconosciuti della Toscana, una voce nel conto crescente degli esemplari fiorentini, passato da una dozzina nel 2020 a ventinove candidati nel 2026 mentre il Comune smaltisce l'arretrato degli alberi trascurati nei suoi parchi. A differenza del vicino più famoso, Boboli a poche centinaia di metri, il Bobolino non chiede nulla e non chiude mai i cancelli, il che fa di questo cedro uno dei pochi alberi davvero monumentali di Firenze a cui chiunque può avvicinarsi a qualunque ora del giorno e della notte.
Giardino del Bobolino, Viale Machiavelli, 50125 Firenze
Gratuito, giardino pubblico, sempre aperto
15 minuti a piedi da Porta Romana, lungo Viale Machiavelli
Fonti
Da dove vengono i dati di questa pagina.
- Nel registro ufficiale: Albero monumentale d'Italia (MASAF), no. 12/D612/FI/09
- ilregistrodeglialberi.it
- intoscana.it