Il Cipresso di Monterey del Giardino Simone Weil
Allo stato spontaneo questa specie cresce su due piccoli promontori della California e in nessun altro posto della Terra. Su una collina fiorentina ce n'è uno. Il Cupressus macrocarpa sopravvive in natura a Cypress Point e a Point Lobos, vicino a Monterey, un paio di miglia di alberi appiattiti dal vento sulla costa del Pacifico. Portatelo via da quella costa e si comporta come una pianta diversa: cresce in fretta, si allarga e raggiunge dimensioni che a casa sua non tocca mai, ed è così che è finito nei giardini dalla Nuova Zelanda alla Toscana. Questo ha un tronco di 388 centimetri e arriva a 18,5 metri, scuro e con la chioma larga, in un giardino pubblico gratuito a un centinaio di metri dagli alberi del Bobolino. La parte interessante è quello che di lui non si sa. Il registro nazionale degli alberi monumentali riporta la specie, la circonferenza e l'altezza, e nient'altro. Nessuna età, nessuna data di impianto, nessuna traccia di chi lo abbia messo lì, e non è stata trovata nessuna fonte indipendente che confermi niente di tutto questo. Un cipresso di Monterey di queste dimensioni in Italia è quasi certamente un impianto da giardino ottocentesco, dei decenni in cui la specie era appena arrivata in Europa e ogni giardino serio ne voleva uno. Ma è una deduzione e non una prova, e conviene sapere quale delle due vi stanno mettendo in mano.
Fonti
Da dove vengono i dati di questa pagina.
- Nel registro ufficiale: Albero monumentale d'Italia (MASAF), no. 15/D612/FI/09
- MASAF 15/D612/FI/09
- masaf.gov.it