Due rami enormi salgono paralleli al tronco come un paio di corna, e Firenze fa la battuta ovvia da generazioni: in città lo chiamano l'albero dei cornuti. Gli sposi novelli ci posano davanti lo stesso, in numero tale da avergli fatto guadagnare un secondo nome più educato, l'albero degli sposi, e sono in uso tutti e due. È un cedro dell'incenso, originario delle montagne dell'Oregon e della California, e il suo tronco misura cinque metri e mezzo di circonferenza ad altezza di petto, cifra che per la specie in Europa rasenta lo straordinario. Sta a sinistra dell'aiuola centrale del Giardino del Bobolino, la parte di mezzo del giardino all'inglese che Giuseppe Poggi costruì lungo il Viale dei Colli fra il 1865 e il 1877, quando Firenze era per poco capitale d'Italia e Poggi ne stava rifacendo le colline. Schiacciate un rametto caduto e sa forte di resina, ed è da lì che viene il nome. Una tempesta violenta nell'inverno del 1985 gli danneggiò gravemente il tronco e si è ripreso. La città gli ha dato tutela formale nel 2020. Il cedro del Libano di questa pagina sta a pochi passi, quindi i due sono una tappa sola e non due.
Giardino del Bobolino, Viale Machiavelli, 50125 Firenze
Gratuito, giardino pubblico, sempre aperto
15 minuti a piedi da Porta Romana, lungo Viale Machiavelli
Fonti
Da dove vengono i dati di questa pagina.
- Nel registro ufficiale: Albero monumentale d'Italia (MASAF), no. 11/D612/FI/09
- ilregistrodeglialberi.it
- ambiente.comune.fi.it
- masaf.gov.it