Si scende dalla barca a San Servolo e la prima cosa che si incontra è una palma. L'associazione italiana dei giardini storici la descrive proprio così, una palma che accoglie i visitatori appena sbarcati, e il punto che il registro nazionale assegna a questo albero sta accanto all'approdo. È alta 10,5 metri, con un tronco di 188 centimetri di circonferenza, ed è contata fra le cose più vecchie che crescano sull'isola. Il suo nome si contraddice da solo, e la contraddizione è nei documenti ufficiali. Il registro la chiama palma delle Canarie, quella che chiunque riconosce da un lungomare. Nella stessa scheda le dà il nome scientifico Phoenix theophrasti, che è un'altra pianta: la palma di Creta, che sopravvive spontanea in poche decine di gole e spiagge fra Creta e la costa turca, e da nessuna parte vicino alle Canarie. O Venezia ha per le mani un esemplare insolito, o qualcuno ha scritto un nome italiano familiare accanto al latino sbagliato. Qui è lasciata come la registra lo Stato, senza scegliere di nascosto una parte, e l'albero non risolverà la questione al posto vostro. L'isola è stata per generazioni il manicomio di Venezia, e il museo di quella storia è ancora aperto, con un biglietto proprio. Il parco intorno non costa niente. L'olivo di San Servolo sta a 184 metri, il che mette due alberi vecchi a breve distanza dallo stesso approdo.
Isola di San Servolo, 30124 Venezia
Gratuito, parco pubblico; biglietto a parte a pagamento per il Museo del Manicomio
Vaporetto linea 20 da San Zaccaria, circa 10 minuti
Fonti
Da dove vengono i dati di questa pagina.
- Nel registro ufficiale: MASAF, Elenco degli alberi monumentali d'Italia
- MASAF, Elenco degli alberi monumentali d'Italia (Italy's national register of monumental trees) (sheet_id 01/L736/VE/05, comune Venezia, locality I…
- apgi.it
