I cedri di Bcharre di San Lazzaro degli ArmeniRecent planting, ancient provenance
VeneziaSan Lazzaro degli Armeni
Posizione approssimativa.
Serve un biglietto per vedere questo alberoIngresso a pagamento (8 euro), solo visita guidata, tutti i giorni alle 15:25 (circa 90 minuti)
Questi tre cedri su quest'isola non ci sono cresciuti, ci sono stati portati. Il 21 gennaio 2008 una studentessa dell'Accademia di Belle Arti di Venezia arrivò con tre giovani cedri del Libano presi dal suo paese natale, Bcharre, e dai Cedri di Dio, la foresta sacra tutelata dall'UNESCO nelle montagne sopra il paese, e li piantò a San Lazzaro degli Armeni come pellegrinaggio artistico: l'offerta di una piccola comunità di montagna a un monastero costruito su un'isola da un altro popolo che era anch'esso fuggito per sopravvivere. Mechitar di Sebaste, monaco armeno cacciato dall'avanzata ottomana, ricevette nel 1717 quest'isola abbandonata di lebbrosario e passò decenni a trasformarla in monastero, biblioteca e giardino per l'ordine armeno cattolico mechitarista, che la cura ancora oggi. Il cedro è l'albero nazionale del Libano, stampato sulla sua bandiera, e la scelta di piantarne tre invece di uno è deliberata in tutti i racconti dell'episodio, un'eco della storia stratificata di esilio e ricostruzione dell'isola. Chi fa la visita guidata del monastero, l'unico modo per mettere piede sull'isola, passa accanto ai giovani cedri dentro un giardino che tiene anche una palma delle Canarie, pini d'Aleppo piegati dal vento e roseti secolari da cui si raccoglie ancora il vartanush, la marmellata di petali di rosa.
Isola di San Lazzaro degli Armeni, 30126 Venezia
Vaporetto linea 20 da San Zaccaria (Riva degli Schiavoni), circa 25 minuti
Fonti
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