Trieste lo chiama il pino fantasma, e il nome è una descrizione, non un vezzo. Gli aghi sono lunghi, grigi e così radi sul ramo che attraverso la chioma si vede il cielo, cosa che nessun altro pino del parco permette. In una giornata di sole l'albero non fa quasi ombra. Viene dalle colline aride che circondano la Central Valley della California, dove cresce su serpentino e detriti che respingono qualunque altra pianta, ed era una delle prove più eccentriche affidate ai giardinieri di Massimiliano. Il registro italiano lo tutela per rarità botanica, una categoria che nell'intero elenco di Trieste spetta soltanto a due alberi. Le pigne sono l'altro motivo per venire. Una pigna di pino di Sabine è grande come una testa umana, pesa fino a un chilo e ha squame uncinate che fanno sanguinare chi la afferra nel modo sbagliato; i popoli che vivevano nel suo areale ne mangiavano i semi, grandi, oleosi e degni della fatica. Con 2,5 metri di circonferenza e venti di altezza non è l'albero più grande del parco, ma è il più strano.
Parco del Castello di Miramare, Viale Miramare, 34151 Trieste
Gratuito, il parco è aperto tutti i giorni. Si paga solo l'ingresso al castello
Bus 6 da Piazza Oberdan a Grignano, circa 25 min, poi una breve passeggiata nel parco
Fonti
Da dove vengono i dati di questa pagina.
- Nel registro ufficiale: Elenco degli alberi monumentali d'Italia (MASAF), no. 06/L424/TS/06
- masaf.gov.it
- decreti.regione.fvg.it
- ilpiccolo.it
- cultura.gov.it