Centinaia di scolari portarono questo albero su per il colle. Domenica 29 marzo 1914 un corteo della Società Ginnastica Triestina accompagnò un giovane bagolaro in cima al colle di San Giusto e lo piantò nella piazza davanti alla cattedrale, sotto gli occhi del vicesindaco, l'ingegnere Costantino Doria. Il poeta Riccardo Pitteri scrisse per l'occasione Per l'albero di San Giusto. Trieste era allora il grande porto dell'impero austro-ungarico. Quattro mesi dopo l'impero era in guerra. Il registro partecipativo che lo ha misurato dice che sostituì un albero abbattuto nel 1906 dopo i danni di una tempesta, ma nessun'altra fonte che abbiamo trovato lo ripete: va preso come la nota di un solo registro, non come storia accertata. Ciò che è misurato è il tronco: 3,77 metri di circonferenza il 28 dicembre 2023, con lo stesso rilievo che ne giudica la salute discreta e non buona e registra il taglio di due grosse branche. Uno stato ragionevole per un albero solo in cima a un colle aperto, in una città nota per il vento. Celtis australis è ciò che le città italiane piantano dove nient'altro tiene: una specie che sopporta siccità, terreni poveri e calcare senza lamentarsi. Questo ha l'indirizzo migliore di Trieste, sulla piazza tra la cattedrale e il castello, con tutto il golfo sotto. Non ha un codice nazionale di albero monumentale. È una lacuna delle carte, non dell'albero.
Piazzale della Cattedrale, Colle di San Giusto, 34121 Trieste
Gratuito, sta nella piazza pubblica aperta davanti alla cattedrale, sul colle di San Giusto; sempre accessibile (il castello e il museo accanto hanno un biglietto a parte, la piazza e il sagrato no)
Circa 15 minuti a piedi in salita da Piazza Unità d'Italia per Via Capitolina e Via della Cattedrale, o bus 24 fino a San Giusto
Fonti
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