Quasi tutti gli alberi entrano nel registro italiano dei monumentali perché sono vecchi o enormi. Questo c'è perché è strano. Il rilevamento del Lazio indica come motivo una sola lettera, d, rarità botanica, e non elenca nessun altro criterio: non l'età, non la dimensione, non il valore paesaggistico. Con due metri di circonferenza e 18 metri di altezza è un albero discreto in una città piena di esemplari ben più grandi, e lo Stato lo tutela lo stesso, perché a Roma non cresce praticamente nient'altro di simile. I podocarpi sono una famiglia di conifere in gran parte australi, separatasi molto prima che esistessero i pini, e non hanno mai adottato il cono. Il seme sta invece su un peduncolo carnoso e gonfio che diventa viola e viene mangiato dagli uccelli, ed è il motivo per cui Podocarpus neriifolius si è diffuso dalle pendici himalayane alla Nuova Guinea, e per cui le comunità buddiste lo hanno piantato attorno ai templi in tutto quell'areale. Il Comune di Roma definisce questo esemplare splendido ed enorme. Sta su Viale Adolfo Leducq, a una ventina di metri dal ginkgo, comprati entrambi dallo stesso collezionista americano nello stesso decennio, il che fa di questo tratto di vialetto i 50 metri botanicamente più improbabili della città.
Viale Adolfo Leducq, Villa Sciarra, 00153 Roma
Gratuito, accesso libero, parco pubblico di Villa Sciarra
15 minuti a piedi da Trastevere, oppure autobus per Via Dandolo / Via Calandrelli
Fonti
Da dove vengono i dati di questa pagina.
- Nel registro ufficiale: Elenco degli alberi monumentali d'Italia (MASAF), no. 09/H501/RM/12
- regione.lazio.it
- comune.roma.it
- abitarearoma.it
