La palma blu di Villa Sciarra
RomaGianicolo / Monteverde
Una palma dei canyon della Bassa California sta sul registro monumentale di Roma, e il registro è netto sul perché: rarità botanica. Nessuna età, nessuna storia, nessun piantatore famoso. Solo una Brahea armata alta venti metri sul Gianicolo, che lo Stato considera motivo sufficiente da solo. È una pianta del deserto. In Messico cresce in forre rocciose e asciutte dietro la costa del Pacifico, e le sue foglie hanno il colore che il nome promette, un grigio azzurro rigido e ceroso che da lontano sembra metallo più che fogliame. Una volta l'anno emette spighe fiorali che escono dalla chioma e pendono per diversi metri sotto di essa, più lunghe delle foglie da cui sono nate. Villa Sciarra è arrivata al pubblico attraverso un americano. George Washington Wurts comprò questa collina nel 1902 e passò il resto della vita a riempirla di quel che gli capitava sott'occhio, e la vedova Henrietta Tower Wurts donò l'intera tenuta allo Stato italiano nei primi anni Trenta, a condizione che restasse un parco. Se questa palma fosse una delle sue, nessun documento lo dice. Il registro dà 2,94 metri di circonferenza e venti metri di altezza. Le palme non depositano anelli di accrescimento, quindi qui l'età non è soltanto non documentata, è inconoscibile.
Villa Sciarra, along Viale Adolfo Leducq, 00153 Roma
Gratuito, accesso libero, parco pubblico di Villa Sciarra
15 minuti a piedi in salita da Trastevere, oppure autobus per Via Dandolo / Via Calandrelli
Fonti
Da dove vengono i dati di questa pagina.
- Nel registro ufficiale: Elenco degli alberi monumentali d'Italia (MASAF), no. 74/H501/RM/12
- masaf.gov.it
- comune.roma.it
