Le fonti divergono di un secolo e mezzo sull'età di questo cedro, e la divergenza è la cosa più onesta che se ne possa dire. Uno studio dettagliato sulla collezione arborea di Villa Doria Pamphilj colloca l'impianto nel Seicento, quando i Pamphilj tracciarono la tenuta, il che gli darebbe oltre 300 anni. La sua scheda nel registro nazionale degli alberi monumentali calcola invece un'età vicina ai 150 anni, con un tronco di 4,6 metri di circonferenza e un'altezza di 30 metri. Le due cifre descrivono lo stesso cedro, quello che ombreggia la terrazza del belvedere sopra il Lago del Giglio, nel parco pubblico più grande di Roma. Quel che non è in discussione è il contesto: Villa Doria Pamphilj è stata riserva privata di caccia e di svago fino all'esproprio da parte dello Stato italiano nel 1965, e questo cedro, a qualunque impianto risalga, ha fatto ombra a cardinali, principi e ora a chi corre la domenica, dalla stessa terrazza sopra lo stesso lago ornamentale. Risulta l'unico albero monumentale registrato singolarmente in un parco che per il resto conta la propria storia in cognomi di famiglia più che in età degli alberi.
Belvedere del Lago del Giglio, Villa Doria Pamphilj, Via Aurelia Antica, 00165 Roma
Gratuito, accesso libero, Villa Doria Pamphilj
Autobus 870 o 791 fino all'ingresso di Via Aurelia Antica, poi 10 minuti a piedi
Fonti
Da dove vengono i dati di questa pagina.
- Nel registro ufficiale: Alberi monumentali del Lazio (Regione Lazio, elenco 2025), no. 27/H501/RM/12
- ilgiardinodialisia.it
- turismo.it
- commons.wikimedia.org
