Villa Giulia aprì nel 1778, il che ne fa, secondo la maggior parte delle ricostruzioni, il primo giardino pubblico d'Italia, decenni prima che Roma, Firenze o Milano aprissero qualcosa di paragonabile ai comuni cittadini invece che alla nobiltà. Goethe la visitò nel 1787 e la definì il luogo più stupendo del mondo, complimento notevole da parte di un uomo che aveva appena finito di girare il resto del Paese. L'impianto settecentesco originario, disegnato da Nicolò Palma con sculture di Ignazio Marabitti, precede il viale d'ingresso che quasi tutti i visitatori ricordano davvero: un colonnato di Washingtonia robusta, palme messicane, piantate lungo Via Lincoln quando il giardino fu ampliato nell'Ottocento, oggi abbastanza alte che percorrere il viale significa camminare all'ombra screziata per tutta la sua lunghezza, a qualsiasi ora. La specie è originaria del deserto di Sonora, molto lontano dalla fascia climatica siciliana, e qui prospera da quando fu introdotta come pianta ornamentale in tutta l'Europa meridionale. Al centro del giardino, una meridiana di marmo costruita su un disegno del 1784 del matematico Lorenzo Federici sta ancora accanto a una fontana scolpita da Marabitti, entrambe più vecchie delle palme che oggi inquadrano il cammino verso di loro. Gratuito, aperto tutti i giorni, ancora al lavoro per cui fu costruito nel 1778.
Villa Giulia, Via Lincoln, 90133 Palermo
Gratuito, giardino pubblico, aperto tutti i giorni
10 minuti a piedi dalla stazione di Palermo Centrale
Fonti
Da dove vengono i dati di questa pagina.
- Nel registro ufficiale: Elenco degli alberi monumentali d'Italia (MASAF), Sicilia, no. 13/G273/PA/19
- it.wikipedia.org
- ilregistrodeglialberi.it
- masaf.gov.it
