Sotto il suolo di questo giardino di palme c'è una casa romana con un mosaico di Alessandro Magno a caccia di un leone, scoperto per caso nell'Ottocento e lasciato esattamente dov'era. Villa Bonanno, disegnata nel 1905 davanti al Palazzo dei Normanni che ospita ancora il parlamento regionale siciliano, fu costruita apposta per mostrare entrambe le cose: l'archeologia sotto e le circa 400 palme da dattero importate direttamente dalla Tunisia per riempire il terreno sopra, che sarebbero il più grande impianto concentrato di Phoenix dactylifera d'Europa. Questo esemplare, misurato fino a 2,5 metri di circonferenza, sta fra i superstiti adulti di quell'impianto originario, in una piazza che ha passato 900 anni come centro politico della Sicilia sotto i Normanni, i viceré spagnoli e oggi il governo regionale. Il progettista del giardino, Giuseppe Damiani Almeyda, costruì nello stesso periodo anche una piccola casa del custode, una delle poche strutture originali del 1905 sopravvissute a un restauro finanziato dall'Unione Europea nel 2013 su tre piazze storiche palermitane. Il giardino resta aperto giorno e notte, senza cancelli, caso raro di una delle piazze politicamente più importanti d'Europa che funziona anche da parco pubblico a qualsiasi ora invece che da monumento guardato da dietro una ringhiera.
Villa Bonanno, Piazza della Vittoria, 90134 Palermo
Gratuito, accesso libero, senza recinzione, nessun orario di chiusura
5 minuti a piedi dalla Cattedrale di Palermo
Fonti
Da dove vengono i dati di questa pagina.
- Nel registro ufficiale: Elenco degli alberi monumentali d'Italia (MASAF), Sicilia, no. 26/G273/PA/19
- it.wikipedia.org
- turismo.comune.palermo.it
- masaf.gov.it
