Il cedro dei Giusti a Villa Bottini
LuccaCentro Storico
Il 25 aprile 2021 questo cedro ha ricevuto un nome. Il Giardino dei Giusti di Lucca, nel parco di Villa Bottini, dedica alberi a chi durante la guerra diede rifugio ad altri, e questo porta il nome di don Renzo Tambellini, sacerdote degli Oblati del Volto Santo che dalla metà del 1943 fece della casa della sua comunità il centro di una rete che nascondeva ebrei e partigiani, e che fu poi insignito della medaglia d'oro al merito civile. La stessa mattina altri due alberi andarono ad altri due sacerdoti: un cedro da incenso a don Guido Staderini e un platano a don Sirio Niccolai. L'albero in sé è il tronco registrato più grande dell'intero comune: sette metri di circonferenza e trenta di altezza, nel giardino di una villa terminata nel 1581 per Bernardino Buonvisi, un mercante di seta che la costruì per ricevere delegazioni più che per abitarci. Nulla data il cedro, ma la specie arrivò nei giardini europei dai monti dell'Atlante, in Marocco e Algeria, solo intorno al 1840, e questo gli fissa un limite preciso. Il giardino è comunale e gratuito, a 300 metri dal cancello dell'orto botanico.
Villa Bottini, Via Elisa 9, 55100 Lucca
Gratuito, giardino pubblico di Villa Bottini, aperto negli orari del giardino
Appena dentro Porta San Gervasio, in Via Elisa, a circa 5 minuti a piedi dall'orto botanico
Fonti
Da dove vengono i dati di questa pagina.
- Nel registro ufficiale: Elenco degli alberi monumentali d'Italia (MASAF), no. 08/E715/LU/09
- masaf.gov.it
- lanazione.it
- luccaindiretta.it
- comune.lucca.it