Il Pino con la chioma a bandiera
FirenzeSan Marco
Serve un biglietto per vedere questo alberoIngresso a pagamento (biglietto dell'Orto Botanico, ingresso museale ordinario)
Il giardino tiene questo pino sotto osservazione costante, e lo dichiara per iscritto, perché la sua chioma è cresciuta a bandiera. Quasi tutto il peso sta da un lato solo di un lungo tronco spoglio, a trentatré metri di altezza, che è quello che succede quando un albero passa un secolo a cercare l'unico varco di una collezione affollata, ed è anche la forma che più facilmente cede in una tempesta. Pubblicare una cosa del genere su un albero di cui si va fieri è insolitamente franco. Il pino è nella collezione dalla fine dell'Ottocento e ha preso la posizione attuale nel 1922. È il pino di Turchia, anche se le fonti italiane lo chiamano pino bruzio, dalla Calabria, e i botanici discutono da un secolo se sia una specie a sé o una sottospecie del pino d'Aleppo; il registro nazionale lo archivia ancora sotto Pinus halepensis. Viene dal Mediterraneo orientale, dalla Turchia, da Cipro e dal Levante, dove è il pino che colonizza per primo il terreno bruciato e da cui per secoli si è estratta la resina. I suoi aghi sono più lunghi e più scuri di quelli del pino d'Aleppo, e le pigne stanno quasi senza picciolo contro il ramo, puntate in avanti. Conviene arretrare verso il muro del giardino per vederlo tutto intero.
Giardino dei Semplici, Via Pier Antonio Micheli 3, 50121 Firenze
5 minuti a piedi da Piazza San Marco (fermata della tramvia T2)
Fonti
Da dove vengono i dati di questa pagina.
- Nel registro ufficiale: Albero monumentale d'Italia (MASAF), no. 03/D612/FI/09
- sma.unifi.it, vp 363 alberi monumentali
- consiglio.regione.toscana.it
- masaf.gov.it
- sma.unifi.it, vp 244 orto botanico


