Il Cedro dell'Atlante del Parco Caprotti
Chi scrive del verde di Bergamo definisce il Parco Caprotti forse il parco meno conosciuto di Città Bassa, cosa strana da dire di un giardino che ospita un cedro dell'Atlante di 25 metri, una sequoia e un ginkgo. I tre sono arrivati insieme. Il terreno risale al Quattrocento, ma l'impianto è opera di Carlo Caprotti, un industriale che diede al parco la sua forma attuale a cavallo fra Ottocento e Novecento e lo riempì come i ricchi italiani di quell'epoca riempivano i giardini, di conifere di altri continenti scelte per le dimensioni. Il cedro dell'Atlante viene dalle foreste montane secche di Marocco e Algeria. Qui ha 405 centimetri di circonferenza al tronco e i rami piatti e stratificati che la specie sviluppa solo con l'età, parente stretto del cedro del Libano e spesso scambiato per lui. Oltre alla scheda dell'elenco la documentazione è scarsa: un solo sito locale sul verde lo nomina, e nessun giornale o pagina comunale trovata finora lo fa, quindi la storia del giardino va presa come sapere locale più che come dato accertato. L'albero in sé non è in discussione, e nemmeno l'accesso. Il Parco Caprotti è gratuito, aperto e a breve distanza a piedi dal Parco Marenzi, e insieme fanno mezzo pomeriggio in Città Bassa.
Parco Caprotti, Via Tasso 109, Bergamo
Gratuito, parco pubblico comunale.
Centro di Bergamo (Città Bassa), vicino a Via Tasso, a breve distanza a piedi dal Parco Marenzi.
Fonti
Da dove vengono i dati di questa pagina.
- MASAF, Elenco degli alberi monumentali d'Italia (Italy's national register of monumental trees) (sheet 02/A794/BG/03, girth 405cm, height 25m, Parc…
- bergamogreen.altervista.org