La Mangiafumo di Piazza Umberto I
A Bari la chiamano la mangiafumo, convinti che inghiotta i gas di scarico delle strade intorno. Questa parte è folclore. Non è folclore la base: tre metri di circonferenza, gonfia come un grigio piede d'elefante che trattiene acqua, in un giardino pubblico a due minuti dalla stazione centrale. La Nolina longifolia è una pianta messicana dei pendii calcarei secchi d'altura, e gli esemplari che l'Europa piantò nei suoi giardini come curiosità ornamentali sono rimasti quasi tutti modesti. Questo no. Tre metri di circonferenza sotto quattro metri e mezzo di altezza sono bastati perché l'elenco pugliese e quello nazionale la riconoscessero come albero monumentale, uno dei soli quattro di tutta Bari e uno dei 74 della regione. Un secondo di quei quattro, l'ombù, sta a pochi metri nella stessa aiuola, quindi si può vedere metà degli alberi ufficialmente notevoli della città senza nemmeno voltarsi. I giardini intorno nacquero dalla fusione di due giardini ottocenteschi e furono ricostruiti nel 1905 attorno alla statua equestre di Umberto I. L'arrivo della mangiafumo, invece, nessuno lo registrò. Non forma anelli da contare e non è emersa alcuna data di impianto, per cui arriva su questa pagina senza neppure un intervallo di età. Se sai quando fu piantata, scrivici.
Giardini di Piazza Umberto I, Bari
Gratuito, giardino pubblico, aperto tutti i giorni
Stazione di Bari Centrale, circa 5 minuti a piedi
Fonti
Da dove vengono i dati di questa pagina.
- MASAF, Elenco degli alberi monumentali d'Italia (Italy's national register of monumental trees) (sheet 08/A662/BA/16)
- Regione Puglia: Elenco degli alberi monumentali della Regione Puglia (register_id 08/A662/BA/16)
- barinedita.it