L'anello di cipressi di San Francesco del Deserto
Posizione approssimativa.
Francesco d'Assisi sarebbe sbarcato su quest'isola di quattro ettari nel 1220, tornando dalla quinta crociata, e una leggenda locale racconta che piantò nel terreno il suo bastone da cammino, che diventò un pino sopravvissuto fino al 1701, quando il tronco secco fu intagliato in una statua del santo. Quell'albero non c'è più, ma i cipressi che oggi cingono il perimetro dell'isola, visibili dall'acqua come una fascia verde e fitta attorno ai muri del convento, sono abbastanza vecchi che ogni fonte che li descrive usa la parola antichi senza mai offrire una data di impianto o una misura, quindi la loro età esatta qui non è verificata. Sull'isola vivono ancora sei frati francescani, uno dei quali guida le uniche visite disponibili, portando i visitatori davanti a chiostri del Quattrocento e a orti che i frati lavorano ancora da soli. Non c'è una fermata pubblica del vaporetto: arrivarci significa prendere la linea per Burano e poi una barca privata o un taxi acqueo per l'ultimo breve tratto, una deviazione vera che tiene il posto silenzioso come dice il suo nome.
Isola di San Francesco del Deserto, 30012 Burano, Venezia
Ingresso gratuito, offerta gradita; visite guidate da martedì a domenica 9:00-11:00 e 15:00-17:00, chiuso il lunedì
Vaporetto linea 12 fino a Burano, poi barca privata o taxi acqueo (circa 15 minuti)
Fonti
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