Marcantonio IV Borghese fece estirpare seicento lecci nel 1784 per costruire un giardino all'inglese attorno al laghetto di Villa Borghese, e un albero, per fortuna o per scelta, rimase in piedi. È questo leccio, che cresce sul bordo dell'acqua in quello che un tempo si chiamava Piano dei Licini, la piana dei lecci, prima che i paesaggisti del principe decidessero che un lago e un tempietto si addicevano al gusto dell'epoca più di un bosco. Il registro nazionale degli alberi misura il tronco in 4,3 metri di circonferenza e calcola dai dati di accrescimento un'età di 176 anni, cifra che collocherebbe l'impianto dopo il rifacimento voluto da Borghese e non prima. Stime più antiche, basate sulla storia documentata del sito e non su misurazioni dirette, lo avvicinano ai 300 anni e sostengono che sia uno dei pochi superstiti del bosco originario. Non possono avere ragione entrambe. Questa pagina le riporta tutte e due invece di sceglierne una. Su una cosa concordano: la statura dell'albero, 19 metri di altezza, con la chioma sempreverde e densa riflessa nel lago artificiale che due secoli e mezzo fa ha preso il posto di seicento suoi simili.
Viale del Lago, Villa Borghese, 00197 Roma
Gratuito, accesso libero, Villa Borghese
15 minuti a piedi dalla metro A Spagna, passando per il Giardino del Lago
Fonti
Da dove vengono i dati di questa pagina.
- Nel registro ufficiale: Alberi monumentali del Lazio (Regione Lazio, elenco 2025), no. 21/H501/RM12
- ilregistrodeglialberi.it
- roma2pass.it
- sovraintendenzaroma.it
