Il cipresso di Piazza di Siena
RomaVilla Borghese, Pinciano
Posizione approssimativa.
Diciotto cipressi circondavano Piazza di Siena quando l'arena fu tracciata nel 1789, parte della siepe e della cintura di alberi progettate dall'architetto Antonio Asprucci per quello che oggi è il concorso ippico internazionale di Roma. Diciassette di quei diciotto non ci sono più. Questo, secondo l'associazione Amici di Villa Borghese, è l'unico superstite, ancora in piedi lungo lo stesso perimetro ovale che l'arena conserva dal Settecento. La storia municipale della piazza conferma lo schema di impianto originario, una siepe di bosso, diciotto cipressi e due boschetti di pini, senza dire quale albero sia l'ultimo del gruppo, quindi la qualifica di superstite poggia sulla parola dell'associazione e non sul conteggio degli anelli di un dendrologo. Quel che non è in discussione è l'arena: ospita il Concorso Ippico Internazionale ogni anno dal 1922, cavalli e cavalieri che girano sullo stesso ovale verde che un cipresso di due secoli guarda da bordo campo da allora. La lettera che ha fatto il nome di questo albero è del 2024, scritta perché Villa Borghese stava perdendo esemplari storici più in fretta di quanto chiunque volesse, compreso un pino molto amato sul vicino Pincio abbattuto nello stesso periodo. Questo cipresso è ciò che la campagna voleva far notare prima che facesse la stessa fine.
Piazza di Siena perimeter, Villa Borghese
Gratuito, parco pubblico, camminamento attorno all'arena di Piazza di Siena
Circa 10-15 minuti a piedi dalla metro A Spagna o Flaminio, dentro Villa Borghese
Fonti
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