Un albero di montagna balcanico non ha nessun motivo di essere così grande su un colle romano. Aesculus hippocastanum cresce spontaneo in una manciata di forre sui monti della Grecia settentrionale, dell'Albania e della Macedonia del Nord, dove le estati sono fresche e il suolo resta umido; l'Europa occidentale lo incontrò solo nel Cinquecento, attraverso Costantinopoli, e lo piantò ovunque come albero da viale. Roma è vicina al limite di quello che l'ippocastano tollera, ed è per questo che la città ne ha esattamente uno sul registro monumentale e per cui un tronco di 3,45 metri di circonferenza qui vale più della stessa cifra a Vienna. Sta su Via delle Tre Pile, la rampa che le auto salgono verso il Campidoglio, sul lato destro della Cordonata di Michelangelo per chi sale. Roma Capitale lo ha registrato per la dimensione e per il valore paesaggistico, cioè per la veduta di cui fa parte più che per l'albero da solo. Quasi tutti quelli che fotografano la scalinata lo fanno stando alla sua ombra. Cinquanta metri più in là, sull'altro fianco della stessa salita, cresce l'ombù argentino, così i due lati della scalinata più famosa di Roma sono tenuti da un albero di montagna balcanico e da uno della pampa sudamericana, e nessuno dei due è romano.
Via delle Tre Pile, Campidoglio, 00186 Roma
Gratuito, strada pubblica, sempre accessibile
3 minuti a piedi da Piazza Venezia, salendo per Via delle Tre Pile
Fonti
Da dove vengono i dati di questa pagina.
- Nel registro ufficiale: Alberi monumentali del Lazio (Regione Lazio, elenco 2025), no. 01/H501/RM/12
- regione.lazio.it
- comune.roma.it
- commons.wikimedia.org
