L'Olmo del Caucaso tagliato per salvarlo
FirenzeSan Marco
Serve un biglietto per vedere questo alberoIngresso a pagamento (biglietto dell'Orto Botanico, ingresso museale ordinario)
Negli anni Ottanta questo albero ha perso circa due terzi della propria altezza in una sola operazione, ed è ancora sul registro nazionale. Il giardino piantò qui un olmo del Caucaso nel 1827 e crebbe come fa la specie, lentamente, fino a un tronco oggi vicino ai sei metri di circonferenza. Poi arrivò un attacco fungino, indicato in un registro come grafiosi dell'olmo, e la risposta fu la chirurgia invece della sega alla base. I rami vennero via duramente, e quel che sta in piedi oggi è una colonna grigia e scanalata che porta una chioma ricresciuta dai tagli. Il registro nazionale dà ancora questo albero a trenta metri di altezza. Il rilievo di campo del 2021 ne ha misurati dieci. Sono oneste tutte e due le cifre, appartengono semplicemente a decenni diversi, e la differenza fra loro è l'operazione. La Zelkova carpinifolia non è un olmo, comunque la chiamino tutti. È una cugina stretta, di un piccolo areale del Caucaso e della sponda meridionale del Caspio, ed è piantata in tutta Europa proprio perché si scrolla di dosso la malattia che ha svuotato il continente dei suoi olmi, cosa su cui vale la pena riflettere stando davanti a uno che comunque ha avuto bisogno di essere tagliato. Il tronco è la cosa da guardare: contrafforti, argento, e sproporzionato in modo selvaggio rispetto a tutto quello che gli sta sopra.
Giardino dei Semplici, Via Pier Antonio Micheli 3, 50121 Firenze
5 minuti a piedi da Piazza San Marco (fermata della tramvia T2)
Fonti
Da dove vengono i dati di questa pagina.
- Nel registro ufficiale: Elenco degli alberi monumentali d'Italia (MASAF), codice AMI, no. 06/D612/FI/09
- sma.unifi.it
- ilregistrodeglialberi.it
- masaf.gov.it


