I platani monumentali della Montagnola
circa 200-206 anniPlatano comune (Platanus x acerifolia)posizione approssimativa

Il primo parco pubblico di Bologna è nato come una discarica. Il rilievo della Montagnola veniva usato fin dal Medioevo per scaricare macerie, e diventò spazio pubblico solo nel 1662, piantato prima a frutteti e gelsi, finché Napoleone, passando per la città nel 1805, ne ordinò il ridisegno secondo i principi del giardino francese all'architetto Giovanni Battista Martinetti. I platani che danno al parco il suo carattere ombroso e formale risalgono a quel ridisegno, e una decina di loro, su una cinquantina piantati nei sei ettari del parco, contano ancora come davvero monumentali: tronchi da uno a un metro e mezzo di diametro, diversi dei quali accertati oltre i quattro metri di circonferenza. La scenografica scalinata d'ingresso da Via Indipendenza, del 1896, soprannominata il Pincio di Bologna sul modello del parco romano, è arrivata decenni dopo, ma gli alberi lungo i due viali concentrici sono l'elemento più antico rimasto dello schema originale di Martinetti: sani e ancora in crescita più di due secoli dopo che degli amministratori napoleonici decisero che un cumulo di rifiuti meritava di meglio.
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- Specie
- Platano comune (Platanus x acerifolia)
- Età stimata
- circa 200-206 anni
- Posizione
- Parco della Montagnola, Piazza VIII Agosto, 40121 Bologna (Centro Storico)
- Accesso
- Gratuito, parco pubblico
- Come arrivarci
- 5 minuti a piedi dalla stazione di Bologna Centrale
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