Ogni milanese di Affori conosce questo albero semplicemente come la Pianta, come se non ce ne fossero altre, e la leggenda locale vuole che Napoleone sia il motivo per cui sta lì: piantata, si dice, in onore di una nobildonna milanese di cui si era invaghito durante la campagna d'Italia, attorno al 1800. I carotaggi del 2013, quando una squadra di restauro perforò il tronco per verificarne la salute, raccontano una storia più modesta: gli anelli di accrescimento davano allora all'albero circa 187 anni, molto più vicino agli anni Venti dell'Ottocento che alle guerre napoleoniche. Questa pagina riporta entrambe le cifre, perché nessuna delle due si può smentire del tutto e il campione prelevato è la prova più solida. Quello che non è in discussione è l'albero: un platano di 20 metri con un tronco di oltre 2 metri di diametro, all'angolo fra Viale Affori e Via Astesani da prima che il quartiere intorno esistesse come qualcosa di diverso da campagna. Un gufo ha nidificato una volta in una cavità sul lato occidentale; il ricordo è segnato oggi da una piccola scultura lignea di gufo alla base del tronco. Una staffa metallica più in alto, usata un tempo per far passare il cavo elettrico fra i rami, è una traccia rara di come Milano cablava le sue periferie prima che a qualcuno venisse in mente di proteggere l'albero che reggeva il peso.
Corner of Viale Affori and Via Astesani, 20161 Milano
Gratuito, angolo di strada pubblico
5 minuti a piedi da Affori Centro (M3)
Fonti
Da dove vengono i dati di questa pagina.
- Nel registro ufficiale: Elenco degli alberi monumentali d'Italia (MASAF), no. 06/F205/MI/03
- demetra.net
- comune.milano.it
